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La guerra di Piero – La guerra dei poveri?

guerra-dei-poveri

“…e mentre marciavi ca munnizza in spalle

vedesti un uomo in fondo alla valle

che aveva il tuo stesso identico umore

ma la divisa di un altro colore

AMIA o AMIA Essemme

Apas o cenciaioli che dir si voglia

cittadini panormitani oltre la soglia.

Piero, raccogli la munnizza ora

e dopo una spalata, spala ancora

fino a che tu non lo vedrai pulire le strade

disinfettare in terra per far sparire topi e letame…â€

È di oggi la notizia che a Palermo si è aperta la guerra dei poveri. L’irresponsabilità di questa amministrazione cittadina sta portando all’esasperazione cittadini e lavoratori. Un clima da guerra civile. Il degrado urbano non è mai arrivato a toccare l’apice di questi giorni.

Le strade sono divenute ormai discariche a cielo aperto. Tutte, nessuna esclusa. Non si riesce a capire cosa si aspetti a dichiarare il fallimento di AMIA. Lo chiede la procura, lo auspicano tutti ma più il tempo è trascorso, più si è assistito alla sconfitta di chi sul degrado ha voluto speculare portando ai media locali rassicurazioni prive di fondamento.

Ricordiamo la passerella del Ministro Prestigiacomo, venuta a Palermo a dichiarare, come è ormai costume da tempo, la fine dell’emergenza quando, al contrario l’emergenza doveva ancora toccare i livelli di questi giorni; Parole, parole, parole. Come l’impiego di risorse e mezzi ulteriori. Di questi giorni è il video beffa del Sindaco che gira nelle reti private. Berlusconi docet. Monologhi senza contraddittorio alcuno e via col festival delle milzate. Risultato?

Emergenza permanente e mai conclusa; cinque mini compattatori danneggiati alle ruote, danni più gravi a quattro compattatori grandi, a un autocarro e a un altro mini compattatore. Le condizioni attuali dell’igiene in città sono deprecabili ed allarmanti. Mentre inizialmente nelle strade si accumulavano per decine e decine di metri essenzialmente sacchetti di immondizia, oggi per le strade si trova di tutto. Dai frigoriferi, ai divani; dai mobili a non meglio precisati bidoni colmi di materiali misteriosi. Praticamente arredamento per tutti i gusti.

Dal Vintage al Retrò, si rischia di fare veri affari! Tornando al tema principale, giusto per dare a Piero quel che è di Piero, voglio solo sottolineare come la responsabilità di queste inefficienze, di questi misfatti, di questa guerra esasperata tra lavoratori della stessa grande famiglia, tra cittadini palermitani innanzitutto, abbia un nome ed un cognome preciso! Per la serie vedila come vuoi “sempre cucuzza o Cammarata èâ€.

Logiche, anzi illogicità che rispondono alla volontà di un’amministrazione sorda ed inefficiente. Non si può che chiedere, gridare per avere dimissioni immediate per palese incapacità governativa del Sindaco Cammarata e della sua giunta.

Pacatamente e serenamente . . . L’uscita è da quella parte

uscita-demergenza

Pacatamente e serenamente il “Sindaco†Cammarata si accomodi all’uscita numero 77*.

Un atto di serenità, la richiesta posta formalmente ai sensi del d.lgs.n.267/2000. L’istituto della rimozione del sindaco, infatti, prevede la rimozione degli amministratori locali quando “compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblicoâ€. Nella legislazione siciliana, in base alla l.r. n. 48/1991, é previsto che con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale per gli enti locali, il sindaco possa essere rimosso in caso di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge.

Pertanto tutto il voluminoso fascicolo è stato consegnato dall’On. Leoluca Orlando, dal Sen. Fabio Giambrone, Commissario regionale IdV, e dai 5 consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli, Elio Bonfanti, Cesare Mattaliano, Angelo Ribaudo ed Aurelio Scavone, nelle mani dell’Assessore agli Enti Locali Caterina Chinnici.

Trenta sarebbero “le gravi, pregresse, attuali e preesistenti violazioni di legge di cui si sarebbero resi responsabili in violazioni delle norme di legge il Sindaco e degli assessori della giunta del centrodestraâ€; a queste vanno aggiunte due relazioni negative di censura della Corte dei Conti, la delibera di Giunta comunale dei giorni scorsi per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio fra Aps ed Amap posta in essere contro due deliberazioni unanimi del consiglio comunale, nonché il rinvio a giudizio a carico di Cammarata per violazione della normativa ambientale sull’inquinamento atmosferico. Per non dimenticare la mancata presentazione al consiglio comunale della relazione periodica a cui è obbligato un Sindaco, l’assenza del Piano urbano del traffico, la sentenza del Tar sull’aumento illegittimo della Tarsu, la situazione di crisi della Gesip e dell’incredibile buco dell’Amia, i bilanci comunali praticamente in perenne disequilibrio e via dicendo.

La grave situazione fin qui denunciata è stata, fra l’altro, ravvisata anche dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo come ricorda Fabrizio Ferrandelli.

Scrive il ragioniere: “Vi sono diversi profili di criticità amministrativo-contabili potenzialmente suscettibili di perturbare gli equilibri di bilancio e ai quali, stante l’attuale struttura delle entrate proprie, non si è potuto far fronteâ€.

EccoVi l’elenco:

1) mancata adozione della modifica dello Statuto;
2) mancata adozione della delibera di variazione di P.R.G. con riferimento alle edicole di vendita dei giornali;
3) condanna del sindaco per danno erariale a seguito di affidamento ingiustificato di incarichi a consulenti esterni;
4) rinvio a giudizio per violazione della normativa ambientale sul tasso di smog;
5) mancata presentazione al Consiglio Comunale della relazione periodica del sindaco così come prescrive la legge;
6) sistematica e reiterata violazione dei termini di risposta agli atti ispettivi dei consiglieri comunali;
7) mancata esecutività di delibere approvate dal consiglio comunale;
8) mancanza del Piano Urbano del Traffico;
9) sentenza TAR sull’aumento illegittimo della TARSU;
10) denunciata illegittimità della delibera di giunta sull’aumento dell’addizionale IRPEF;
11) aggravio situazione finanziaria del Comune causata dalla vicenda ZTL (mancato introito oltre all’aggravio per il rimborso a seguito della sentenza del TAR). Risultano incassati introiti di quasi 2 milioni e 400 mila euro a fronte di un esborso di circa 6 milioni di euro per costi aggiuntivi e rimborsi;
12)mancataq erogazione buoni libro;
13) assunzioni per chiamata diretta nelle aziende municipalizzate;
14) AMIA: la Corte dei Conti rileva che “ben poco conterebbero interventi di natura straordinaria in favore della società a causa della sua deficitarietà da considerarsi strutturale anche in relazione della sua permanenza in più eserciziâ€.
15) La Corte dei Conti nel rendiconto 2007 rileva irregolarità derivate da aumento spropositato di residui attivi:
- su Euro 867.776.171 le riscossioni sono state pari ad Euro 306.215.808. Risulta conseguentemente difficilmente riscuotibile la differenza pari ad euro 561.560.363;
- limitata riscossione delle sanzioni per violazione del codice della strada (percentuale di riscossione pari al 24%);
16) gravi violazioni di legge con riferimento a delimitazione territoriale circoscrizione Autorità Portuale e incompetenza della stessa;
17) reiterata violazione di termini di legge per la presentazione in consiglio comunale di documenti finanziari (bilanci, consuntivi, determinazione di tariffe);
18) omessa presentazione di querela nei confronti dell’AMIA S.p.A., società a proprietà interamente pubblica, a seguito di accertamenti da parte della guardia di finanza per falso in bilancio ed altri penalmente rilevanti;
19) gravi anomalie e disfunzioni, con impropri espedienti contabili, tali da incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, come riscontrati in tutti gli accertamenti effettuati dalla Corte dei Conti dal 2006 al 2008;
20) numerosi rilievi e accertamenti di illegittimità ed ipotesi di reato quali riscontrate dalla Corte dei Conti con relazione 44/2008/CONT. e 20/2009/PRSP (sezione di controllo per la Regione Siciliana);
21) dichiarazione del ragioniere generale – disattese e contraddette dal parere reso dallo stesso – con riferimento al bilancio preventivo 2008: “vi sono diversi profili di criticità amministrativo-contabili potenzialmente suscettibili di perturbare gli equilibri di bilancio e dalle quali, stante l’attuale struttura delle entrate proprie, non si è potuto fare fronteâ€.
22) Dichiarazioni del ragioniere generale dott. Basile che denuncia: “ una gestione anomala dei residui attivi (n.d.r. da parte dello stesso sindaco con riferimento al ruolo di ragioniere generale ricoperto da altro soggetto) che ha portato un ammanco di 71 milioni di euro…anni in cui i bilanci di previsione hanno posto risorse di carattere eccezionale che hanno finanziato spese correnti…che vi sono state inserite (entrate fiscali e da lotta all’evasione che non si sono mai realizzate) per oltre 70 milioni di euro…denuncia (gli effetti gravemente lesivi dei debiti fuori bilancio sugli equilibri di bilancio)â€.
Tali dichiarazioni confermano la più volte denunciata in sede consiliare non veridicità dei bilanci ed assumono un ulteriore elemento di illegittimità non essendo state seguite da coerenti comportamenti ivi comprese necessarie denuncie e adozione di procedure cautelari nei confronti della Corte dei Conti.
23) aumento costante e abnorme dei debiti fuori bilancio;
24) disallineamenti pari nel 2007 a 339 milioni;
25) la GESIP lamenta perdite di esercizio mensili pari a 873.000 euro;
26) utilizzo dei fondi di riserva in aperta violazione delle finalità degli stessi;
a1) continui disallineamenti tra i crediti vantati dalle aziende partecipate e gli accertamenti;
27) utilizzo improprio di risorse comunali per spot propagandistici ed elettorali del sindaco;
28) illegittima assegnazione di spazi e loculi cimiteriali, in violazione delle disposizioni legislative e regolamentari, in favore di soggetti “titolati†ma non “titolari†del relativo diritti;
29) dissennata gestione delle aziende, a totale proprietà pubblica, con proliferazione di aziende collegate con relativo depauperamento del patrimonio globale delle stesse aziende ed aggravi di spese anche per il ricorso a forme anomale di sovvenzionamento bancario (in aperta violazione dell’art. 119 comma 6 Cost.);
30) mancata regolare organizzazione di procedimento elettorale 2007 in violazione di segretezza e libertà di voto.

Così stante le cose, non riesco proprio ad immaginare come sia possibile tacere e nascondere alla legge una sequenza così precisa e numerosa di violazioni amministrative o presunte tali. A pensar male a volte si indovina; ecco, con una così vasta gamma di scelta, basterà leggere le carte e segnalare l’uscita d’emergenza al “Sindaco†verso la porta 77* del comune di Palermo

* Consulta la Smorfia QUI

PRESIDIO A PALAZZO DELLE AQUILE

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ALLE ORE 19.00 E’ CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE. ALL’ORDINE DEL GIORNO UNA DELIBERA CONTRO L’AUMENTO DELL’ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE IMPOSTA DA CAMMARATA E DALLA SUA GIUNTA (GUARDA ARTICOLO SOTTOSTANTE). VENITE NUMEROSI!

LA GIUNTA ADDIZIONALE IRPEF BIS E LA PARENTOPOLI UNIVERSITARIA-COMUNALE

Giusto per ricordarvi di loro, semmai vi troverete a disquisire con tali soggetti a tempo di elezioni e non: Ricordo per chi non lo sapesse che la possibilità di aumentare l’ADDIZIONALE IRPEF è compito demandato dalla legge al Consiglio Comunale, pertanto è stato necessario il Decreto del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (per i corti di memoria) che ha appositamente delegato la Giunta comunale per la deliberazione. Tutto questo senza dimenticare che un mesetto fa il Consiglio Comunale ha votato contro l’aumento di qualsivolgia tassa.

VI PRESENTO COLORO I QUALI SI SONO BATTUTI PER AUMENTARE LE TASSE AI CITTADINI PALERMITANI

POPOLO DELLE LIBERTA – BERLUSCONI PRESIDENTE:

  • DIEGO CAMMARATA ( Sindaco)
  • SEBASTIANO BAVETTA Docente alla Facoltà di Economia insieme a Carlo Bavetta. Praticamente la Parentopoli della Gelmini alberga in comune. Qualcuno l’avverta!
  • FRANCESCO SCOMA
  • GIAMPIERO CANNELLA

UDC, UNIONE DI CENTRO – CASINI PRESIDENTE:

  • ARISTIDE TAMAJO
  • FELICE BRUSCIA
  • ROBERTO CLEMENTE
  • MARIO PARLAVECCHIO Da 20 giorni circa ha lasciato la presidenza della Gesip, quella per intenderci dello Skipper e cuoco personale di Cammarata ma è scontato, non ne sapeva nulla!
  • RAOUL RUSSO

TECNICI:

  • MAURIZIO CARTA Anche Docente all’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Architettuta
  • GIOVANNI DI GIOVANNI
  • SERGIO RAPPA

FRANCESCA GRIDAFI Già assessore con Cammarata nel 2008. Insegna Botanica ambientale al Dipartimento di Scienze botaniche dell’Università di Palermo; Inoltre e’ consulente al Verde dell’Università.

Resoconto del consiglio comunale del 31 luglio 2009

Con il consiglio comunale di ieri sera (ultimo di un tour de force di 3 giorni) è stata temporaneamente sospesa la delibera sull’aumento dell’addizionale IRPEF rinviando le carte agli uffici competenti per eventuali modifiche. Si tratta dell’ennesima vittoria negli ultimi mesi dell’opposizione in aula con Italia dei Valori. Per la maggioranza (che ieri ha dimostrato per l’ennesima volta di non esserci più) si tratta di un modo per prendere tempo nell’attesa di tempi ed alleanze migliori.

Si è assistito, infatti, ai pesanti rimproveri del Capogruppo PDL Giulio Tantillo durante la dichiarazione di voto nei confronti dei suoi pseudo alleati di governo.
La situazione che si è venuta a creare ha dell’imbarazzante. Infatti, La “maggioranza” ha bocciato una determinazione portata in aula direttamente dalla giunta Cammarata e voluta fortemente dal sindaco a furor di “Media” ed interviste giornalistiche.

Una sfiducia, pertanto, posta dalla stessa maggioranza del sindaco ad egli stesso ed alla sua giunta.
Ancor più evidente risulta tale incomprensibile situazione se si pensa che il voto dell’aula è stato quasi unanime (solo in 5 hanno votato contro la restituzione) con l’isolato Tantillo tra questi.
Mentre la maggioranza comunale fa la conta dei suoi numeri, si è paralizzato i lavori dell’aula per mesi e la città rischia di ricadere in emergenza rifiuti (vedi nuovi roghi).

Inconscienza di governo!