comunicato stampa APAS 21/10/09
La “Società cooperativa APAS sociale Onlus” fa sapere che
in seguito alla comunicazione telefonica tra l’Avv. Nadia
Spallitta, avvocato della cooperativa e consigliere
comunale, e l’ingegnere Gaetano Lo Cicero, direttore
generale del Comune e Presidente di AMIA S.P.A., entro
stasera l’AMIA farà una delega per il pagamento diretto
alla cooperativa, affinché questa possa riscuotere il
proprio credito direttamente dai consorzi del CONAI.
Se ciò non si verificasse, la cooperativa presenterà
decreto ingiuntivo in Tribunale per ottenere il pagamento
delle somme dovute dall’AMIA.
La cooperativa APAS precisa che la protesta dei cenciaioli
non è mirata ad ottenere l’assunzione all’AMIA o altrove,
nè a creare un’altra forma di precariato o stipendificio a
spese dei cittadini palermitani, ma mira, invece, a
diventare un realtà sana e produttiva a beneficio della
città, una realtà che crei sviluppo ed innovazione.
Ad oggi il Palazzo Comunale è ancora presidiato dagli
operatori della cooperativa APAS, i quali chiedono il
rinnovo della convezione per almeno un anno, periodo
necessario affinchè la stessa provveda ad espletare l’iter
burocratico per ottenere le proprie autorizzazioni autonome.
La cooperativa APAS fa sapere che le azioni di protesta dei
suoi soci lavoratori non sono rivolte contro la
cittadinanza, ma, anzi, costituiscono una azione a difesa
dei palermitani tartassati da esose tasse sui rifiuti,
perchè mirano ad evitare l’inquinamento causato da
centinaia di tonnellate di rifiuti riciclabili che, senza
l’attività dei cenciaioli, rimarrebbero sulle strade o
marcirebbero in discarica. Il futuro è la raccolta
differenziata non l’inceneritore, probabile causa della
disincentivazione attuale della raccolta differenziata.






















