Cenciaioli: raggiunto il traguardo delle 600 t di carta e cartone
La Società Cooperativa APAS Sociale Onlus che da Settembre lavora con convenzione gratuita per conto di AMIA S.p.A. in soli 34 giorni lavorativi è riuscita a raccogliere, di sola carta e cartone, ben 604,4 tonnellate di materiale (cioè 604.400 Kg), facendo risparmiare alla città di Palermo i relativi costi di discarica e aumentando i livelli di raccolta differenziata.
Tenuto conto che il COMIECO paga 90 € a tonnellata (con accordo quadro ANCI-CONAI 2009) di imballaggi di carta e cartone conferiti nelle piattaforme convenzionate, ad oggi il corrispettivo sulla raccolta effettuata dall’APAS per nome e per conto di AMIA S.p.A. è pari a ben 54.396 €.
A questi vanno aggiunti 39760 Kg di rottami ferrosi, per un valore di 3.181 € ricavati dalla valorizzazione del rifiuto ferroso proveniente dal territorio cittadino, per il quale viene riconosciuto un corrispettivo pari a 80 € a tonnellata.
In totale il materiale raccolto dall’APAS ha quindi fruttato 3.181 € + 54.396 € = 57.577 €
Nella convezione gratuita stipulata con l’APAS l’AMIA si impegnava a fornire alla cooperativa i mezzi per la raccolta, efficaci, efficienti e funzionanti, e a girare ogni 15 giorni alla stessa i contributi del consorzio COMIECO ed gli altri corrispettivi che l’AMIA avrebbe incassato grazie alla cooperativa.
Ad oggi l’APAS non ha ricevuto dall’AMIA alcun corrispettivo.
Dei 16 mezzi che l’AMIA si era impegnata a dare all’APAS ne sono stati consegnati solamente 13 e non tutti insieme. Molti di questi non erano immediatamente funzionanti, mentre altri sono così vecchi da necessitare continue riparazioni.
A causa di questa situazione i cenciaioli si sono dovuti indebitare per far fronte alle spese di carburante e riparazione di alcuni mezzi ed ormai sono quasi al punto di non poter piĂą andare avanti.
L’AMIA riceve ogni anno dal Comune di Palermo 90 milioni di euro per svolgere i servizi di gestione dei rifiuti, mentre l’APAS ha una convenzione gratuita sia per il Comune che per l’AMIA, e le uniche cose che le sono state concesse sono l’uso di mezzi inutilizzati dell’AMIA e l’utilizzo del cantiere di dislocazione dei mezzi.
Perché non vengono rispettati gli accordi fissati dalla convenzione? Perché non vengono trasferiti i fondi ad una cooperativa che funziona, che alleggerisce il lavoro dell’AMIA e che aumenta i livelli di raccolta differenziata?? Perché si sta cercando di spegnere questa bellissima esperienza? Chi ha interesse a farlo?
Renata Di Fazio






















