Archivio di Ottobre 2009

comunicato stampa APAS 21/10/09

La “SocietĂ  cooperativa APAS sociale Onlus” fa sapere che
in seguito alla comunicazione telefonica tra l’Avv. Nadia
Spallitta, avvocato della cooperativa e consigliere
comunale, e l’ingegnere Gaetano Lo Cicero, direttore
generale del Comune e Presidente di AMIA S.P.A., entro
stasera l’AMIA farĂ  una delega  per il pagamento diretto
alla  cooperativa, affinché questa possa riscuotere il
proprio credito direttamente dai consorzi del CONAI.

Se ciò non si verificasse, la cooperativa presenterà
decreto ingiuntivo in Tribunale per ottenere il pagamento
delle somme dovute dall’AMIA.

La cooperativa APAS precisa che la protesta dei cenciaioli
non è mirata ad ottenere l’assunzione all’AMIA o altrove,
nè a creare un’altra forma di precariato o stipendificio a
spese dei cittadini palermitani, ma mira, invece, a
diventare un realtĂ  sana e produttiva a beneficio della
cittĂ , una realtĂ  che crei sviluppo ed innovazione.

Ad oggi il Palazzo Comunale è ancora presidiato dagli
operatori della cooperativa APAS, i quali chiedono il
rinnovo della convezione per almeno un anno, periodo
necessario affinchè la stessa provveda ad espletare l’iter
burocratico per ottenere le proprie autorizzazioni autonome.

La cooperativa APAS fa sapere che le azioni di protesta dei
suoi soci lavoratori non sono rivolte contro la
cittadinanza, ma, anzi, costituiscono una azione a difesa
dei palermitani tartassati da esose tasse sui rifiuti,
perchè mirano ad evitare l’inquinamento causato da
centinaia di tonnellate di rifiuti riciclabili che, senza
l’attivitĂ  dei cenciaioli, rimarrebbero sulle strade o
marcirebbero in discarica. Il futuro è la raccolta
differenziata non l’inceneritore, probabile causa della
disincentivazione attuale della raccolta differenziata.

Pacatamente e serenamente . . . L’uscita è da quella parte

uscita-demergenza

Pacatamente e serenamente il “Sindaco” Cammarata si accomodi all’uscita numero 77*.

Un atto di serenità, la richiesta posta formalmente ai sensi del d.lgs.n.267/2000. L’istituto della rimozione del sindaco, infatti, prevede la rimozione degli amministratori locali quando “compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico”. Nella legislazione siciliana, in base alla l.r. n. 48/1991, é previsto che con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore regionale per gli enti locali, il sindaco possa essere rimosso in caso di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge.

Pertanto tutto il voluminoso fascicolo è stato consegnato dall’On. Leoluca Orlando, dal Sen. Fabio Giambrone, Commissario regionale IdV, e dai 5 consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli, Elio Bonfanti, Cesare Mattaliano, Angelo Ribaudo ed Aurelio Scavone, nelle mani dell’Assessore agli Enti Locali Caterina Chinnici.

Trenta sarebbero “le gravi, pregresse, attuali e preesistenti violazioni di legge di cui si sarebbero resi responsabili in violazioni delle norme di legge il Sindaco e degli assessori della giunta del centrodestra”; a queste vanno aggiunte due relazioni negative di censura della Corte dei Conti, la delibera di Giunta comunale dei giorni scorsi per la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio fra Aps ed Amap posta in essere contro due deliberazioni unanimi del consiglio comunale, nonché il rinvio a giudizio a carico di Cammarata per violazione della normativa ambientale sull’inquinamento atmosferico. Per non dimenticare la mancata presentazione al consiglio comunale della relazione periodica a cui è obbligato un Sindaco, l’assenza del Piano urbano del traffico, la sentenza del Tar sull’aumento illegittimo della Tarsu, la situazione di crisi della Gesip e dell’incredibile buco dell’Amia, i bilanci comunali praticamente in perenne disequilibrio e via dicendo.

La grave situazione fin qui denunciata è stata, fra l’altro, ravvisata anche dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo come ricorda Fabrizio Ferrandelli.

Scrive il ragioniere: “Vi sono diversi profili di criticità amministrativo-contabili potenzialmente suscettibili di perturbare gli equilibri di bilancio e ai quali, stante l’attuale struttura delle entrate proprie, non si è potuto far fronte”.

EccoVi l’elenco:

1) mancata adozione della modifica dello Statuto;
2) mancata adozione della delibera di variazione di P.R.G. con riferimento alle edicole di vendita dei giornali;
3) condanna del sindaco per danno erariale a seguito di affidamento ingiustificato di incarichi a consulenti esterni;
4) rinvio a giudizio per violazione della normativa ambientale sul tasso di smog;
5) mancata presentazione al Consiglio Comunale della relazione periodica del sindaco così come prescrive la legge;
6) sistematica e reiterata violazione dei termini di risposta agli atti ispettivi dei consiglieri comunali;
7) mancata esecutivitĂ  di delibere approvate dal consiglio comunale;
8) mancanza del Piano Urbano del Traffico;
9) sentenza TAR sull’aumento illegittimo della TARSU;
10) denunciata illegittimità della delibera di giunta sull’aumento dell’addizionale IRPEF;
11) aggravio situazione finanziaria del Comune causata dalla vicenda ZTL (mancato introito oltre all’aggravio per il rimborso a seguito della sentenza del TAR). Risultano incassati introiti di quasi 2 milioni e 400 mila euro a fronte di un esborso di circa 6 milioni di euro per costi aggiuntivi e rimborsi;
12)mancataq erogazione buoni libro;
13) assunzioni per chiamata diretta nelle aziende municipalizzate;
14) AMIA: la Corte dei Conti rileva che “ben poco conterebbero interventi di natura straordinaria in favore della società a causa della sua deficitarietà da considerarsi strutturale anche in relazione della sua permanenza in più esercizi”.
15) La Corte dei Conti nel rendiconto 2007 rileva irregolaritĂ  derivate da aumento spropositato di residui attivi:
- su Euro 867.776.171 le riscossioni sono state pari ad Euro 306.215.808. Risulta conseguentemente difficilmente riscuotibile la differenza pari ad euro 561.560.363;
- limitata riscossione delle sanzioni per violazione del codice della strada (percentuale di riscossione pari al 24%);
16) gravi violazioni di legge con riferimento a delimitazione territoriale circoscrizione AutoritĂ  Portuale e incompetenza della stessa;
17) reiterata violazione di termini di legge per la presentazione in consiglio comunale di documenti finanziari (bilanci, consuntivi, determinazione di tariffe);
18) omessa presentazione di querela nei confronti dell’AMIA S.p.A., società a proprietà interamente pubblica, a seguito di accertamenti da parte della guardia di finanza per falso in bilancio ed altri penalmente rilevanti;
19) gravi anomalie e disfunzioni, con impropri espedienti contabili, tali da incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, come riscontrati in tutti gli accertamenti effettuati dalla Corte dei Conti dal 2006 al 2008;
20) numerosi rilievi e accertamenti di illegittimitĂ  ed ipotesi di reato quali riscontrate dalla Corte dei Conti con relazione 44/2008/CONT. e 20/2009/PRSP (sezione di controllo per la Regione Siciliana);
21) dichiarazione del ragioniere generale – disattese e contraddette dal parere reso dallo stesso – con riferimento al bilancio preventivo 2008: “vi sono diversi profili di criticità amministrativo-contabili potenzialmente suscettibili di perturbare gli equilibri di bilancio e dalle quali, stante l’attuale struttura delle entrate proprie, non si è potuto fare fronte”.
22) Dichiarazioni del ragioniere generale dott. Basile che denuncia: “ una gestione anomala dei residui attivi (n.d.r. da parte dello stesso sindaco con riferimento al ruolo di ragioniere generale ricoperto da altro soggetto) che ha portato un ammanco di 71 milioni di euro…anni in cui i bilanci di previsione hanno posto risorse di carattere eccezionale che hanno finanziato spese correnti…che vi sono state inserite (entrate fiscali e da lotta all’evasione che non si sono mai realizzate) per oltre 70 milioni di euro…denuncia (gli effetti gravemente lesivi dei debiti fuori bilancio sugli equilibri di bilancio)”.
Tali dichiarazioni confermano la piĂą volte denunciata in sede consiliare non veridicitĂ  dei bilanci ed assumono un ulteriore elemento di illegittimitĂ  non essendo state seguite da coerenti comportamenti ivi comprese necessarie denuncie e adozione di procedure cautelari nei confronti della Corte dei Conti.
23) aumento costante e abnorme dei debiti fuori bilancio;
24) disallineamenti pari nel 2007 a 339 milioni;
25) la GESIP lamenta perdite di esercizio mensili pari a 873.000 euro;
26) utilizzo dei fondi di riserva in aperta violazione delle finalitĂ  degli stessi;
a1) continui disallineamenti tra i crediti vantati dalle aziende partecipate e gli accertamenti;
27) utilizzo improprio di risorse comunali per spot propagandistici ed elettorali del sindaco;
28) illegittima assegnazione di spazi e loculi cimiteriali, in violazione delle disposizioni legislative e regolamentari, in favore di soggetti “titolati” ma non “titolari” del relativo diritti;
29) dissennata gestione delle aziende, a totale proprietà pubblica, con proliferazione di aziende collegate con relativo depauperamento del patrimonio globale delle stesse aziende ed aggravi di spese anche per il ricorso a forme anomale di sovvenzionamento bancario (in aperta violazione dell’art. 119 comma 6 Cost.);
30) mancata regolare organizzazione di procedimento elettorale 2007 in violazione di segretezza e libertĂ  di voto.

Così stante le cose, non riesco proprio ad immaginare come sia possibile tacere e nascondere alla legge una sequenza così precisa e numerosa di violazioni amministrative o presunte tali. A pensar male a volte si indovina; ecco, con una così vasta gamma di scelta, basterà leggere le carte e segnalare l’uscita d’emergenza al “Sindaco” verso la porta 77* del comune di Palermo

* Consulta la Smorfia QUI

Ingroia: abbiamo bisogno di cittadini coraggiosi

incontro a giurisprudenza
La notizia del giorno, è per me, sicuramente, la consegna del famigerato Papello alla Procura di Palermo, prima e fondamentale prova documentale dell’avvenuta trattativa tra Stato e Mafia nell’estate del ‘92.
Ritengo doveroso ringraziare i giudici che si stanno coraggiosamente impegnando affinchè la verità su quella fosca stagione venga alla luce, ritengo altresì doveroso continuare a sostenerli fino in fondo.
Se li sosterremo, se gli faremo sentire sempre la nostra presenza ed il nostro sostegno, forse, riusciranno a portare a compimento il loro lavoro, se li lasceremo soli, rischieremo di doverli piangere! E rimpiangere!
Il 18 Luglio scorso, presso la FacoltĂ  di Giurisprudenza di Palermo, si è tenuto un incontro dal titolo “I Mandanti Impuniti” a cui ha partecipato un folto numero di cittadini. Un popolo di onesti, di cittadini venuti da ogni parte d’Italia per ricordare il giudice ucciso il 19 luglio 1992 e chiedere a gran voce, pretendere che venga fatta giiutstizia.
Tra gli oratori della serata, Antonio Ingroia, uno di quei giudici che, con le Procure di Palermo e Caltanissetta, sta cercando di fare luce sui misteri che avvolgono la nascita della, impropriamente detta, Seconda Repubblica.
Ecco uno stralcio del suo intervento:

“…io credo davvero, lo dico senza enfasi ma perchè ne son convinto… che davvero ci sia un’aria nuova e di questa aria nuova naturalmente il sintomo, un sintomo è la vostra presenza così diffusa.
io ho sempre ripetuto, magari talvolta in modo noioso, di essere convito che la veritĂ , quella veritĂ  e giustizia, ma soprattutto certe veritĂ , le veritĂ  piĂą difficili, le veritĂ  piĂą delicate, le veritĂ  piĂą scomode, ed è e non esiste veritĂ  piĂą scomoda di quella che c’è dietro via D’Amelio, le veritĂ  piĂą scomode non vengono fuori da sole e non vengono fuori neanche per il merito di questo o di quel magistrato. i magistrati da soli non sono in grado di scoprire la veritĂ  e certe veritĂ  in particolare son veritĂ  che possono raggiungersi e conquistarsi collettivamente, insieme.
occorre cioè che ci sia una società che quella verità la voglia, la voglia fortemente e chieda anche alle istituzioni, ciascuna istituzione di fare il proprio dovere e dare ai cittadini quella verità e quella giustizia cui i cittadini innanzitutto hanno diritto.
se così è, dobbiamo vedere se noi siamo un po’ piĂą numerosi, magari oggi si, ma ancora degli illusi oppure se davvero qualcosa sta cambiando.
io parto da lontano e dico che l’America di Obama non è l’America di Bush. e dico che non è Obama che sta cambiando l’America ma che è l’America che ha prodotto Obama al posto di Bush… il fenomeno Obama nasce dal fatto che nel paese come gli Stati Uniti che è stato la patria di quella che si chiamava un tempo la “deregulation”, cioè il rifiuto delle regole, è diventato un Paese in cui c’è voglia di regole e c’è voglia di legalitĂ . Obama è il frutto di quella voglia di legalitĂ , voglia di regole che io credo stia contagiando tutto il mondo, sarò un illuso ma son convinto che tutto questo sta accadendo e che quindi perfino l’Italia, che, ahimè, è diventata negli ultimi anni la patria della impunitĂ  e delle immunitĂ , potrĂ  diventare forse la patria della legalitĂ !
io credo che ci son dei segni positivi, per caritĂ  non voglio fare l’illuso, so bene che c’è anche un’altra Italia, un’Italia appunto che si fa le leggi a propria immagine e misura con alti esponenti delle istituzioni che attaccano i Magistrati un giorno si un giorno pure, che definiscono, come ha fatto il Presidente del Consiglio Berlusconi, i Pubblici Ministeri dei delinquenti e mi pare bene ricordare, visto che oggi lo ricordiamo, che Paolo Borsellino, come Giovanni Falcone, fu un Pubblico Ministero e dare dei delinquenti in quanto tali ai Pubblici Ministeri significa anche offendere la memoria ed il nome di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino e per la veritĂ , mi pare non meno grave che dalle stese persone siano venute attribuzioni di un mafioso condannato e conclamato per omicidio come Vittorio Mangano, indicato invece come eroe e mi sembra ancor piĂą grave quando per paradosso noi riflettiamo chi fosse Vittorio Mangano. un dipendente di quel Presidente del Consiglio e che Paolo Borsellino in una delle sue ultime interviste rilasciate prima di morire…indicò come la testa di ponte mandata da Cosa Nostra dalla Sicilia verso il Nord Italia per agganciare il mondo imprenditoriale del Nord Italia…
il punto è che noi abbiamo questa aria nuova e questi fatti nuovi. non posso dire nulla sui fatti nuovi….certo è che ci son non piĂą dei barlumi ma dei sempre piĂą ampi spiragli di luce che stanno illuminando quelle zone buie attorno alle stragi, spiragli di luce che possono credo in un momento importante, per certi versi straordinario, non so se questa porta verrĂ  chiusa e lo spiraglio di luce svanirĂ  piombando di nuovo nella oscuritĂ  nella impunitĂ  ma credo che dipenda da tutti noi, lo dico con immagine figurata forte, dare un calcio a quella porta spalancarla in modo tale che da quello spiragli di luce quelle stanze segrete della impunitĂ , del silenzio dell’ingiustizia, della veritĂ  negata vengano illuminate.
allora lo dico da testimone, per certi versi essendo stato, avendo avuto la fortuna il privilegio di essere stato accanto a Paolo Borsellino soprattutto negli ultimi mesi della sua attività da allievo, come tanti Magistrati che son cresciuti alla scuola straordinaria di Paolo Borsellino e direi da cittadino, che noi, quella verità la vogliamo, è un diritto di tutti e siccome quella verità è conquista collettiva ognuno deva fare la sua parte.
e in questo momento abbiamo bisogno di testimoni perchè io son convinto che ci sono ancora dentro le istituzioni dei testimoni che sanno molto su quella strage, che sanno molto su quel che accadde nella trattativa del ‘92/’93 e questo è il momento perchè vengano fuori.
credo che chi ha taciuto per tanti troppi anni debba parlare e se non dovesse parlare non ha diritto a nessun rispetto a nessuna cautela da parte di nessuno neanche dentro le istituzioni.
secondo punto abbiamo bisogno di testimoni, ma anche di un rinnovato impegno degli uomini delle istituzioni. Beppe Lumia, ho letto sul giornale di oggi che ha, ve lo illustrerĂ  immagino lui, questa proposta che la Commissione Parlamentare Antimafia si occupi di ciò. Non entro diciamo in situazioni delicate che ha evocato Giorgio Bongiovanni, in precedenza sia da parte di Luigi De Magstris ma anche di Rita Borsellino, si era assunto l’impegno di portare in sede europea questo medesimo impegno per veritĂ  e giustizia. Bene, noi abbiamo bisogno che ci siano istituzioni che accendano anche loro i riflettori su quella stagione, che aiutino senza intralciare, naturalmente, l’impegno della Magistratura in questo senso. E’ un’occasione straordinaria in cui, quindi, abbiamo bisogno di testimoni, di impegno degli uomini delle istituzioni, di un’informazione un po’ piĂą coraggiosa che non si ricordi del problema delle stragi e dei mandanti soltanto nei due o tre giorni poco prima delle stragi ma che si occupi di questi temi magari non dico quotidianamente ma periodicamente.
E abbiamo bisogno di cittadini coraggiosi, voi lo siete quel che conta è che riusciate a contagiare tanti altri cittadini. con dei cittadini coraggiosi ed orgogliosi del loro impegno, cittadini come tanti Salvatore Borsellino, impegnati quotidianamente per creare un movimento di verità e giustizia, quella verità e quella verità e giustizia che tutti vogliamo da cittadini e alla quale tutti abbiamo diritto da cittadini potrà essere conquistata.
Grazie!”
Gianluigi Di Blasi

LUI C’E’, MA NON SI VEDE IN GIRO . . .

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Il sindaco di Palermo, c’è ma non si vede; non so quanto convenga sorridere malinconicamente o sbellicarsi dalle risate!

Palermo è candidata ad ospitare le Olimpiadi del 2020! Promotori, il Presidente della Regione e l’Assessore al turismo ed allo Sport della Regione Sicilia, Nino Strano.

Mi chiedevo se fosse tempo di elezioni Regionali o comunali? Non mi pare; non mi è giunta notizia a riguardo. Apparentemente nulla sembra spiegare cotanto impeto nel proporre supercazzole a destra e manca e di cotanta portata.

Il Logo è pronto, i soldi assicurano ci sono, infrastrutture ok, giusto qualcosina da migliorare nelle ferrovie! Che bel quadretto. Poi, non dimenticate che potremo contare sul ponte. Silvio ha assicurato tutti e tutte, a Dicembre si parte! Il nostro continente sarà finalmente unito con lo Stivale!

A crederci qualcuno potrebbe pensare che si voglia costruire l’Australia in Sicilia. Ma, ahimè, la realtà è ancor più fantasiosa del sogno stesso. Già, perché sognare non costa nulla, dicono. Ma, gentilmente, qualcuno dica a lor signori che di sognare 6 milioni di persone sono stanche.

Rimembrate a tanta astuzia politica,

che sognando, si è tornati ad espatriare;

che sognando, si è perso il lume della ragione;

che sognando, non si è messo in sicurezza, per anni, un semplice costone roccioso;

che sognando, i rifiuti rimangono rifiuti;

che sognando, i rifiuti non sono una risorsa;

che sognando, non si prendono pesci (concedetemi la modifica);

che sognando, la luce si è spenta;

che sognando il sole non riscalda i cuori

che sognando, continuo a non vedere il Sindaco di Palermo;

che sognando, continuo a vedere la Mafia;

che sognando, si vive ancora nei container a Palermo;

che sognando, si muore ancora nei container a Palermo;

che sognando, non ho visto strade, autostrade ed infrastrutture efficienti;

che sognando, ho perso il filo del discorso;

che sognando, è vero che non costa nulla ma si rimane irrimediabilmente indietro;

che sognando, non riesco proprio a vedere le Olimpiadi a Palermo ma una cittĂ  normale si!

In ultimo, dite a Lombardo e Strano che il Sindaco c’è, è vero non si vede, ma c’è. Leggende dicono che il fantasmino brizzolato si aggiri la notte tra i meandri di Palazzo delle Aquile, la GESIP e L’AMIA per cercare Skipper e cuochi di bordo. Altre leggende narrano di averlo visto girovagare in cerca di una pallina da tennis tra Wimbledon e Roland Garros. Rimanendo con la luce ben accesa e gli occhi spalancati vi assicuro che il “Sindaco” Cammarata c’è. Suggerite ai Palermitani di controllare le tasse e vedrete che vi daranno pronta conferma della sua esistenza. C’è, ma non si fa vedere in giro.

Cenciaioli: raggiunto il traguardo delle 600 t di carta e cartone

istat-raccolta-diff-palermoLa Società Cooperativa APAS Sociale Onlus che da Settembre lavora con convenzione gratuita per conto di AMIA S.p.A. in soli 34 giorni lavorativi è riuscita a raccogliere, di sola carta e cartone, ben 604,4 tonnellate di materiale (cioè 604.400 Kg), facendo risparmiare alla città di Palermo i relativi costi di discarica e aumentando i livelli di raccolta differenziata.

Tenuto conto che il COMIECO paga 90 € a tonnellata (con accordo quadro ANCI-CONAI 2009) di imballaggi di carta e cartone conferiti nelle piattaforme convenzionate, ad oggi il corrispettivo sulla raccolta effettuata dall’APAS per nome e per conto di AMIA S.p.A. è pari a ben 54.396 €.

A questi vanno aggiunti 39760 Kg di rottami ferrosi, per un valore di 3.181 € ricavati dalla valorizzazione del rifiuto ferroso proveniente dal territorio cittadino, per il quale viene riconosciuto un corrispettivo pari a 80 € a tonnellata.

In totale il materiale raccolto dall’APAS ha quindi fruttato 3.181 € + 54.396 € = 57.577 €

Nella convezione gratuita stipulata con l’APAS l’AMIA si impegnava a fornire alla cooperativa i mezzi per la raccolta, efficaci, efficienti e funzionanti, e a girare ogni 15 giorni alla stessa i contributi del consorzio COMIECO ed gli altri corrispettivi che l’AMIA avrebbe incassato grazie alla cooperativa.

Ad oggi l’APAS non ha ricevuto dall’AMIA alcun corrispettivo.

Dei 16 mezzi che l’AMIA si era impegnata a dare all’APAS ne sono stati consegnati solamente 13 e non tutti insieme. Molti di questi non erano immediatamente funzionanti, mentre altri sono così vecchi da necessitare continue riparazioni.

A causa di questa situazione i cenciaioli si sono dovuti indebitare per far fronte alle spese di carburante e riparazione di alcuni mezzi ed ormai sono quasi al punto di non poter piĂą andare avanti.

L’AMIA riceve ogni anno dal Comune di Palermo 90 milioni di euro per svolgere i servizi di gestione dei rifiuti, mentre l’APAS ha una convenzione gratuita sia per il Comune che per l’AMIA, e le uniche cose che le sono state concesse sono l’uso di mezzi inutilizzati dell’AMIA e l’utilizzo del cantiere di dislocazione dei mezzi.

Perché non vengono rispettati gli accordi fissati dalla convenzione? Perché non vengono trasferiti i fondi ad una cooperativa che funziona, che alleggerisce il lavoro dell’AMIA e che aumenta i livelli di raccolta differenziata?? Perché si sta cercando di spegnere questa bellissima esperienza? Chi ha interesse a farlo?

Renata Di Fazio