Resoconto consigli comunali del 18 e 19 marzo

Resoconto consigli comunali del 18 e 19 marzo

I lavori si aprono con le comunicazioni. Dopo qualche minuto, si entra nel vivo del dibattito. L’opposizione chiede che l’assessore Santoro (servizi sociali) venga esonerato dai suoi compiti istituzionali per il comportamento arrogante e presuntuoso che questi mantiene durante il suo mandato. Non dimentichiamo le scelte scellerate in campo di taglio agli abbonamenti AMAT per le fasce deboli della nostra città, compresi anziani, portatori di handicap e reduci di guerra.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua personalissima scelta di lasciare sfrattare 100 famiglie che abitavano nei container (non da abusivi! Ma da assegnatari!), senza riuscire a trovare soluzioni alternative.
Inaspettatamente il cons. Milazzo (udc) ed anche successivamente il cons. Mineo si trovano d’accordo con quanto dibattuto in aula ed appoggiano la linea dell’opposizione. Aggiunge tra l’altro (Milazzo) che al comune di Palermo NON C’E’ PIU’ ATTIVITA’ SOCIALE!

Il Nostro cons. Mattaliano (IDV) torna sui brogli elettorali delle passate elezioni amministrative e pone l’accento sulla necessità di separare la figura del Dirigente dell’elettorato con la dirigenza della macchina comunale per evitare spiacevoli conseguenze come accaduto per le ultime elezioni.

Tanania (PD) fa notare come questa maggioranza riesca a sperperare facilmente il denaro pubblico in relazione al saccheggio di una scuola materna pubblica avvenuto di recente. Non contenta questa amministrazione preferisce stipulare convenzioni con strutture private, comportando per i cittadini piĂą esborsi di denaro.

Russo (mpa) contesta apertamente la linea ed il metodo di Milazzo in merito alla mozione sull’Ass. Santoro. I due si scontrano verbalmente in modo palesemente eccessivo ed il presidente del consiglio Campagna è costretto a sospendere la seduta.

Il Nostro capogruppo Ferrandelli (IDV) rinnova la vergogna nei confronti di questa maggioranza che fa (aggiungo io) come le tre scimmiette : non vede, non sente e non parla. Preferisce il silenzio omertoso alla presa di responsabilità. Alle dure e sacrosante parole di Ferrandelli la maggioranza risponde abbandonando l’aula (in parte) per poi fare subito rientro.

Alla insinuazione di Russo (mpa) secondo cui per procedere penalmente nei confronti di chi è indagato in AMIA sarebbe sufficiente l’esposto del revisore dei conti del PD, il Nostro cons. Aurelio Scavone fa presente che se quanto detto dall’esponente dell’mpa fosse vero, allora non si capisce come mai ai due esposti presentati dall’Italia dei Valori non sia seguito nulla da parte della magistratura. Ricorda inoltre, a chi spetta effettuare la querela secondo il codice civile.

Dai successivi interventi siamo venuti a sapere qual è la situazione attuale delle società partecipate dal comune di Palermo. Brevemente:

650 Milioni è il buco delle aziende partecipate (da repubblica e non smentita)

AMAP 50 Milioni di crediti non esigibili + altri 50 Milioni (da EAS / Ist. Case popolari)

AMAT 100 Milioni di crediti verso il comune

GESIP 60 Milioni di crediti verso il comune

Inoltre si fa presente che qualora l’indagine si estenda al 2008, allora automaticamente sotto indagine finirebbe il Sindaco Cammarata perché ha firmato carte che non avrebbe potuto firmare.

Inoltre, in merito all’aumento della TARSU previsti dal comune, l’opposizione rendo noto che questa, non può essere aumentata senza giuste ragioni. Lo fa presente fra l’altro anche il pres. di Confindustria Sicilia Artioli. Giusti motivi non sono di certo gli ammanchi ed i buchi del comune.

Una novità attiene alla responsabilità penale di quei consiglieri che in consiglio (quindi nella veste di pubbl. ufficiali) non permetteranno che venga emanato anche il solo atto di indirizzo politico proprio dell’aula consiliare per spingere il pres. AMIA a sporgere querela. Infatti secondo la disciplina propria del reato di false comunicazioni, non si tratterebbe si facoltà di sporgere querela ma di obbligo. Quindi il comportamento reticente della maggioranza potrebbe essere sottoposto ad indagine da parte degli organi competenti.

Per chi non lo sapesse, il principale responsabile del presunto dissesto AMIA è l’ex presidente Galioto che, proprio per i particolari meriti da egli conseguiti, è stato immediatamente promosso a Senatore della repubblica nel governo Berlusconi (ovviamente il mio è puro sarcasmo).

Il voto del prelievo sull’AMIA si chiude con la maggioranza che continua a far prevalere il silenzio.

Per quanto attiene la sfiducia all’ass. Santoro, la maggioranza denota tutta la loro incapacità a lavorare per il bene della nostra città. Pur di non scomodare dalla poltrona l’assessore, preferisce (come nel caso AMIA) che la mozione non venga discussa, riuscendo per poco a non farne passare ilo prelievo. Purtroppo durante il voto si è assistito alla evidente discordanza di una parte dei cons. di maggioranza che nulla hanno comunque potuto, costretti da logiche partitiche a votare contro. E’ stato inoltre chiesto dall’opposizione il voto segreto (secondo quanto stabilisce la legge), cosa per altro negata dal presidente!
La pessima gestione dell’emergenza sociale nel nostro comune viene così svenduta alla faccia di quella parte di popolazione che, a stento, riesce a vivere. La vergogna non ha limiti. Alla fine del consiglio quella gente che, come noi, rimasti ad assistere al consiglio, speranzosi di un’inversione al governo di un settore tanto delicato come le attività sociali, sono rimasti per l’ennesima volta delusi. VERGOGNA!

La seduta del 19 Marzo 2009 non ha raggiunto il numero legale.

Lascia un commento