Archivio di Marzo 2009

Resoconto consigli comunali del 18 e 19 marzo

Resoconto consigli comunali del 18 e 19 marzo

I lavori si aprono con le comunicazioni. Dopo qualche minuto, si entra nel vivo del dibattito. L’opposizione chiede che l’assessore Santoro (servizi sociali) venga esonerato dai suoi compiti istituzionali per il comportamento arrogante e presuntuoso che questi mantiene durante il suo mandato. Non dimentichiamo le scelte scellerate in campo di taglio agli abbonamenti AMAT per le fasce deboli della nostra città, compresi anziani, portatori di handicap e reduci di guerra.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua personalissima scelta di lasciare sfrattare 100 famiglie che abitavano nei container (non da abusivi! Ma da assegnatari!), senza riuscire a trovare soluzioni alternative.
Inaspettatamente il cons. Milazzo (udc) ed anche successivamente il cons. Mineo si trovano d’accordo con quanto dibattuto in aula ed appoggiano la linea dell’opposizione. Aggiunge tra l’altro (Milazzo) che al comune di Palermo NON C’E’ PIU’ ATTIVITA’ SOCIALE!

Il Nostro cons. Mattaliano (IDV) torna sui brogli elettorali delle passate elezioni amministrative e pone l’accento sulla necessitĂ  di separare la figura del Dirigente dell’elettorato con la dirigenza della macchina comunale per evitare spiacevoli conseguenze come accaduto per le ultime elezioni. Leggi tutto… »

Riforma professioni forensi: una proposta alternativa

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I Giovani dell’Italia dei Valori di Palermo hanno dato mandato all’associazione universitaria “Voce al Merito” di stilare una proposta alternativa al testo di riforma del Consiglio Nazionale Forense e del guardasigilli Alfano relativo all’avviamento alle attivitĂ  lavorative giuridico-forensi.

Scarica qui.

I rigattieri e l’ordinanza: ultimo atto

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Questa è l’ordinanza con cui si autorizzano tutti i rigattieri del metallo di Palermo a raccogliere i rifiuti.

Il documento è stato prodotto anche a Catania quasi contemporaneamente ma con delle differenze sostanziali importanti. Come si legge nella parte segnata, si parla di  “rifiuti recuperabili” ossia qualsiasi tipo di rifiuto. Le persone autorizzate (iscritte al CNA e munite di partita iva) potranno raccogliere qualsiasi tipo di rifiuto, ad eccezione di quelli “speciali”, e lavorare in proprio per la raccolta differenziata!Nell’Ordinanza  Catanese, invece, si parla solo di “carta, cartone, ferro e cascame ferroso” escludendo così gran parte del materiale riciclabile destinato alla discarica.

Sono convinto che presto tutta Palermo sentirĂ  di nuovo parlare di APAS!

E’ ovvio che per i rigattieri palermitani l’onere è piĂą gravoso, si sono impegnati ad aumentare i livelli urbani di raccolta differenziata che attualmente secondo i dati AMIA si aggirano intorno al 5%.

Al di lĂ  del successo locale c’è da sottolineare che il problema dei rigattieri e della raccolta differenziata in Italia si può, si deve, affrontare e le soluzioni “importanti” non mancano.

Per chi fosse interessato a tutta questa vicenda o semplicemente ad una possibile via per risolvere l’emergenza rifiuti della propria regione la soluzione potrebbe essere questa.

La raccolta differenziata finalizzata al riciclo delle sostanze non è dannosa per l’ambiente e per noi stessi, produce posti di lavoro e guadagno, ci evita i termovalorizzatori e tutte le loro bruttissime conseguenze!

Per tutta la ricostruzione della vicenda guardate qua:

http://givpalermo.altervista.org/2009/02/27/4000-imprese-del-metallo-i-rigattieri/

http://givpalermo.altervista.org/2009/03/05/rigattieri-del-metallo-tutto-in-mano-a-cammarata/

Rigattieri del metallo: tutto in mano a Cammarata!

Rigattieri del metallo: tutto in mano a Cammarata!

C’eravamo lasciati con il problema dei rigattieri del metallo risolto, almeno così sembrava.

Ieri, Martedì 3 Marzo, si sarebbe dovuto firmare l’accordo tra raccoglitori di metallo e istituzioni per provvedere alla messa in regola della loro situazione ormai critica.

Se non fosse stato per il documento che vedete sopra quest’articolo sarebbe andato tutto bene, o forse no…

Dal documento, infatti, si evince che ogni singolo rigattiere del metallo avrebbe dovuto pagare annualmente l’INPS (2776,24 €) in piĂą, aggiungiamo noi, anche l’INAIL e l’IRPEF per un totale di piu di 6mila euro!

Si è deciso allora di far saltare il precedente accordo e tornare alle trattative. Al tavolo dell’ARS: Gabriele Dulcetta (APAS), il Presidente S.Cianciolo, F.Ferrandelli (Italia dei Valori), Di Maggio (UDC), N.Spallitta (Altra Storia), un portavoce delle piattaforme e G.Mammana (coordinatore dei giovani idv, come delegato dei rigattieri).

Le parte importante del discorso è stata la richiesta di una deroga di 6 mesi con un’ordinanza d’emergenza immediata, giustificata dal fatto che i raccoglitori di metallo lavorano per la tutela della salute pubblica e per l’aumento della raccolta differenziata.

La “questione Inail-inps-irpef” è stata affrontata fino ad arrivare alla conclusione, proposta dal Pres. Cianciolo, di inserire queste persone (per l’esattezza solo quelli iscritti al CNA) nella prossima FINANZIARIA nazionale insieme alla categoria dei contadini a rischio povertĂ , considerandoli tutti come soggetti in cassa integrazione e imponendo loro un contributo di soltanto 5 euro settimanali!

E’ bene precisare due cose adesso:

-questa procedura è valida solo per i rigattieri registrati al CNA entro questi 6 mesi, ne consegue che chi non s’iscrive non potrĂ  regolarizzarsi e resterĂ  “fuorilegge”;

-oggi il Presidente Cianciolo e i dirigenti del CNA consegneranno l’ordinanza con l’elenco dei rigattieri iscritti (che attualmente sono soltanto 250 circa) nelle mani del Sindaco Cammarata. La responsabilitĂ  di tutta la situazione, di queste persone e delle loro famiglie adesso è esclusivamente di sua competenza, per questo motivo domani mattina alle 9.00 insieme ad APAS di G.Dulcetta abbiamo organizzato un sit-in davanti Villa Niscemi, sede dell’ufficio del Sindaco!

Questa vicenda sta volgendo al termine e tutti insieme dobbiamo fare sentire la nostra pressione sul sindaco. Non mancate!

Dissesto AMIA: una firma per far chiarezza!

Dissesto AMIA: una firma per far chiarezza!

L’AMIA, municipalizzata per la gestione dei rifiuti cittadini, versa in uno stato di grave crisi finanziaria: ad oggi ha accumulato debiti per molti milioni di euro.

E’ necessario che le cause questo dissesto siano rese note ai cittadini. Che i quadri dirigenti AMIA, nella misura in cui ne sono stati artefici, ne rispondano pubblicamente. Che, in caso di responsabilitĂ , siano rimossi dalle posizioni di potere che occupano.

Per dare adito ai necessari accertamenti, è necessario che il sindaco di Palermo presenti, entro la data del 10 marzo, formale querela. Inutile dire che questa è l’ultima delle sue preoccupazioni.

Per questo, da oggi il Comitato per le dimissioni del sindaco Cammarata - di cui i Giovani dell’Italia dei Valori sono parte attiva - promuove presso i suoi presidi stabili e itineranti una seconda raccolta firme che, al raggiungimento di 2000 nominativi, obbligherĂ  formalmente il sindaco a intraprendere la necessaria azione legale.

Invitiamo tutti i cittadini, a prescindere dalla propria posizione politica e opinione sull’operato di Diego Cammarata, a prendere parte a questa azione di civilitĂ , chiarezza e e trasparenza.