Berlusconi contro Pericle

Berlusconi contro Pericle

Dopo l’ennesimo attaco del presidente del consiglio alla magistratura, ho cercato di rispondere con questo articolo,ma in corso d’opera mi sono accorto che qualcuno mi aveva preceduto qualche “millennio prima”, allora qualsiasi mia risposta sarebbe stata vana, perchè le parole e lo stile di Pericle sono nettamente superiori ai miei.

Prima di lasciarvi alla lettura di questa stupenda antologia, volevo ricordare che il comico Paolo Rossi (che non è il famoso centravanti dei mondiali di calcio dell’ ottantadue) venne censurato qualche anno addietro perchè quest’elogio alla democrazia era fazioso!

“Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarĂ , a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertĂ  non costituisce impedimento. La libertĂ  di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra cittĂ  è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. Noi siamo liberi di vivere come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchĂ© soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica. Crediamo che la felicitĂ  sia il frutto della libertĂ  e la libertĂ  sia il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sĂ© una felice versatilitĂ , la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso.”

Pericle, citato da Tucidide in “La guerra del Peloponneso II”, 37-41

Non citerò volutamente gli attacchi fatti da Berlusconi alla magistratura, ma vi lascio con un preciso ammonimento, non diamogliela vinta! Difendiamo la nostra libertĂ ! Basta con leggi ad personam o ad aziendam! Grazie per la cortese attanzione, vi esorto a tenere d’occhio l’iter che ci porterĂ  a votare contro il lodo Alfano se almeno 500.000, del milione e mezzo raccolte, saranno ritenute valide per indire il referendum abrogativo.

3 commenti a “Berlusconi contro Pericle”

  1. Michele Says:

    Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile;

    lo sapeva pure pericle che berlusconi è una cosa inutile? :P

  2. giuseppe Says:

    Se cominciamo a dire tutto cio ke nn funziona in italia nn la finiamo piu! be un occhio di riguardo alla magistratura ci vorrebbe veramente….i tempi sono lunghi e molte leggi veramente si contraddicono come si vede benissimo dalle cause ke propone “Forum”.
    cmq appoggio pienamente il voto contrario.

  3. Francy Says:

    L’articolo è stupendo,ma forse è un pò troppo per Berusconi!!!
    Perchè non fate una raccolta firme contro Berlusconi raccogliereste firme anche dai paesi esteri!
    Mandiamolo in esilio su Marte!!!!!!

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