Archivio di Ottobre 2008

A quel poliziotto che non conosce l’art.21 della Costituzione

A quel poliziotto che non conosce l’art.21 della Costituzione

Art.21 Costituzione :

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.[...]”

Come tantissimi altri studenti palermitani siamo di ritorno dalla manifestazione che ci ha visti marciare dalla facolta di lettere a Palermo fino a davanti il cancello del Rettorato dell’ateneo. Grandiosa manifestazione studentesca, quindicimila giovani, senza bandiere, coscienti del rischio che corrono con una catastrofica riforma quale è quella del Ministro Gelmini! Noi c’eravamo, in trepida attesa già dalle 8.30 siamo stati in prima fila, in testa al corteo, a gridare i notissimi slogan della manifestazione.

Siamo felici della risposta data dai giovani studenti, anche se ovviamente saremmo potuti essere di più,  e siamo altresì indignati riguardo al comportamento di un poliziotto che, con fare tendenzioso, ha scippato, lo striscione che un ragazzo, un libero cittadino che esprimeva le proprie opinioni nei limiti  previsti della legge, teneva tra le mani!

La polizia è una nobile istituzione, lavora per lo Stato e tutela i cittadini! A causa di quel poliziotto scellerato è nato uno scontro, durato per fortuna pochissimo e senza feriti. Si manifesta tutti insieme per un Ateneo migliore, per una Palermo migliore, per un Italia migliore! (e c’è chi ha detto <<Anche per i figli di quell’agente>>).

A quel poliziotto, anche se non sappiamo come si chiami, non sappiamo che idee politiche abbia e non sappiamo perchè abbia fatto quel gesto in pieno stile fascista,vorremmo dire di scusarsi pubblicamente per aver offeso non solo le forze dell’ordine che rappresenta ma anche quella stessa Democrazia che stiamo tentando di difendere.

La Costituzione fa delle nostre intenzioni un Diritto sacrosanto!

Ps: cercherò di trovare il video in cui si vede lo scontro con la polizia di alcuni manifestanti.

Siamo già a metà strada

Siamo già a metà strada

In soli due giorni di raccolta di firme contro il Lodo Alfano il nostro partito è già riuscito a raccogliere in tutta Italia ben 250.000 firme!

Un successone se consideriamo che, per indire il referendum contro la più anti-democratica della leggi degli ultimi anni, sono sufficienti 500.000 firme e la raccolta proseguirà fino a metà dicembre.

In particolare, la sezione palermitana dell’Italia dei Valori ha riscosso grande successo sabato e domenica, nel gazebo montato per l’occasione in piazza Politeama, grazie anche all’impegno di noi ragazzi del GIV, che proseguirà ancora per altri cinque fine settimana, nei quali tutti i cittadini che non hanno ancora avuto modo di aderire al nostro progetto, potranno esprimere il loro sdegno contro questa legge e questo governo.

Il prossimo appuntamento è quindi per sabato 18 e domenica 19 ottobre dalle 9.00 alle 20.00, ancora a piazza Castelnuovo.

Vi ringraziamo per il sostegno e vi aspettiamo sabato prossimo.

Vieni a firmare anche tu!

(Il video è del libero cittadino Piero Ricca, un esempio per tutti noi! Grazie Piero)

Spenderò poche ma essenziali parole per quest’invito importante.

Giorno 11 e 12 ottobre Italia dei Valori ha lanciato, in tutte le piazze d’Italia, una raccolta firme per dare l’opportunità ai cittadini di manifestare il proprio dissenso contro le opere criminali del Governo. Ogni Sabato e Domenica, in 50 piazze d’Italia  si combatterà, gente! Noi, ragazzi, saremo tutti a piazza Castelnuovo dalle 09.00 alle 20.00 ad aspettare i Cittadini che hanno ancora voglia di far respirare il paese!

I Cittadini sono  invitati a partecipare alla raccolta firme per abrogare il lodo Alfano che garantisce al premier, Silvio Berlusconi, e alle altre cariche più alte dello Stato, la sicurezza di non essere processati per tutta la durata della carica! Siamo tornati ai vecchi problemi delle prime monarchie: il re non può essere processato! Signori e signore, a me hanno insegnato che nessuno è al di sopra della Legge, nemmeno sua maestà Berlusconi. Andreotti l’ha fatta franca con una prescrizione disumana, soprattutto per le famiglie vittime della mafia. Leggi tutto… »

La città e il crepuscolo

La città e il crepuscolo

Difficile spiegare Palermo a un forestiero: bisognerebbe forse cominciare col dirgli che Palermo non è mai vuota. Poche città al mondo, credo, riescono ad accogliere e stupire il visitatore perfino nella nudità e nella desolazione. Palermo è il sole onnipresente, è l’azzurro del cielo che filtra fra le pieghe degli edifici, è il verde amico delle ville e degli alberi secolari, è il complice e teatrale abbandono diroccato delle vie e dei mercati di notte. Tanto basta. O no?

Ovviamente no: anche le personalità più intense necessitano di ricambiare la propria linfa, di accogliere e far proprio il nuovo e la creatività, ed è proprio qui che sta il fronte fra una grande città ed un paesino di provincia. La città accoglie, elabora, produce: arte, cultura, idee. E Palermo questo lo fa sempre meno, anzi: sta precipitando. Leggi tutto… »