La mala ERBA non muore mai

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E’ possibile ritrovare, puntualmente, sempre le stesse persone a rappresentare gli Italiani? La risposta in Italia sembra essere chiara: “sì”, qualsiasi cosa tu faccia è sempre “sì”!

Un classico esempio di questa triste tesi è il neo, si fa per dire, sottosegretario al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) Gianfranco Miccichè, per intenderci, colui che, secondo i CC, “verosimilmente si faceva consegnare la cocaina al ministero dell’economia”(ndr). Non tutti sanno che il nostro “uomo delle Libertà” ha avuto diversi problemi con la legge negli anni addietro.

“[...] L’11 gennaio 1988, quando l’attuale viceministro aveva 34 anni ed era già uno dei rampanti di Publitalia. Quel giorno, nell’ambito di un’inchiesta su un traffico e spaccio di cocaina a Palermo, Gianfranco Miccichè venne fermato ed interrogato perché sospettato di far parte del gruppo degli spacciatori. Si difese così: “Non sono uno spacciatore ma solo un assuntore di cocaina“. (La Repubblica, 02/09/02)

Di nuovo, l’ 8 agosto 2002, ecco le parole dell’informativa dei Carabinieri consegnata alla procura della Repubblica di Roma:   “Circa l’individuazione della persona alla quale Alessandro Martello ha consegnato la cocaina, l’attività informativa posta in essere ha permesso di ipotizzare che questi possa identificarsi verosimilmente in Gianfranco Miccichè, nato il primo aprile del 1954, sottosegretario di Stato all’Economia e finanze. Comunque anche questa volta la consegna è avvenuta all’interno di un edificio e quindi si è stati impossibilitati ad assistere alla cessione”. (La Repubblica, 09/08/02)

In questa vicenda, nessuno fu accusato di false dichiarazioni e gli unici a finire in galera furono personaggi, ovviamente, fuori dalla politica ed il caro “conoscente” del viceministro , Alessandro Martello, che sicuramente sarà stato felice di “pagare” per tutti.

Tornando ad oggi, Miccichè è ancora una volta a Roma per “tirare” le redini (e si spera solo quelle) di un Paese eticamente distrutto. Il fatto che sorprende è che in Paesi civilizzati, il Politico coinvolto in scandali di questo tipo lascia la poltrona con un sacchetto sulla faccia, per mascherare l’evidente stato di vergogna, da noi, la vergogna non esiste più e gli elementi peggiori , mal che vada, diventano senatori a vita. Siamo lo Stato in cui la mala erba non muore mai e continua a rubare, indisturbata, la nostra terra.

Una citazione per gli amici:
“Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita. ” (Jim Morrison)

Un commento a “La mala ERBA non muore mai”

  1. Ciro Salvatore Vella Says:

    Beh come non darti ragione, è davvero inconcepibile che da anni i soliti volti noti continuano a “rappresentarci” (anche se personalmente non mi sento affatto rappresentato da tali elementi) abbuffandosi senza contegno sulle nostre tasche e oltrepassando la giustizia, restando intoccabili nonostante tutte le accuse mosse a loro carico… Ancor più emblematica e sconcertante è la situazione palermitana e siciliana in generale, dove cocainomani dichiarati, vedasi il sindaco di Palermo Cammarata o il già citato Micchichè, siedono poltrone importanti da ormai parecchi anni… Tutto ciò fa davvero pensare…

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