Lombardo: autonomia od onestĂ ? Parte 2

Raffaele Lombardo

(Segue dalla parte 1)

L’allora delfino di Cuffaro da classico siciliano non demorde, lui vuole sentirsi Indipendente! Ma siamo sicuri che la Sicilia abbia bisogno di indipendenza e non di onestĂ ? Dov’è il vento di cambiamento di cui gli schieramenti politici vincenti tanto parlano? Raffaele Lombardo è nella politica italiana e siciliana da 30 anni, non si può certo definire un volto nuovo. E’ entrato nella scena politica nel 1977, quando divenne dirigente della gioventĂą della Democrazia Cristiana guidata da Follini. Nella Dc fece carriera sotto l’ala di Calogero Mannino, noto a molti, oggi, per i numerosi problemi con la giustizia riguardanti la mafia.

Ma anche Lombardo ha avuto numerosi problemi con la giustizia: prima nel 1992 quando viene accusato di abuso d’ufficio e viene condannato in primo grado e poi assolto in secondo grado; successivamente nel 1994 quando le accuse sono piĂą gravi: associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione a causa dello scandalo di un appalto da 48 miliardi sui pasti dell’ospedale di Catania Vittorio Emanuele II; secondo l’accusa, un comitato d’affari di cui faceva parte anche Lombardo, aveva garantito l’appalto all’ex presidente dell’Inter Pellegrini in cambio di una tangente da 5 miliardi. Pellegrini patteggia la condanna ammettendo di aver versato la tangente ad alcuni politici tra cui Lombardo ma i giudici, “quelle oppressive toghe rosse” come li definisce il suo alleato Berlusconi, finiscono per considerare il denaro versato solo un regalo (meglio tenerselo caro un amico che ti regala 5 miliardi, come se a questo mondo fosse possibile) e cambiano l’accusa in finanziamento illecito ai partiti, reato ormai prescritto. Tutti assolti o prescritti come nella piĂą classica delle storie all’italiana.

Lombardo, ormai prescritto, continua la sua attivitĂ  politica come presidente della provincia di Catania, euro parlamentare, segretario dell’Udc, sindaco di Catania. Nel 1997 fa il giro del mondo la notizia che Lombardo si sarebbe aggiudicato in un’asta pubblica per una cifra irrisoria un archivio di libri e affini degli eredi di Giovanni Verga, asta in cui il comune di Catania non avrebbe esercitato il diritto di prelazione (conflitto d’interessi docet!). Dopo varie polemiche Lombardo decide di donare tutto al comune di Catania, forse percependo il senso di vergogna che nasce in casi come questi. Nel 2005 fonda l’Mpa (movimento per le autonomie) e la storia fino ad oggi la conoscete tutti. E’ chiaro dunque che Raffaele Lombardo in Sicilia non ha proprio niente di nuovo ed un altro prescritto non ci serviva! E’ sempre il solito uomo ex-dc che si accinge a governare una regione con poca voglia di cambiare e tanta staticitĂ . Ultima novitĂ : a palazzo D’Orleans sono sparite le foto degli ex governatori, sembra proprio sul suggerimento del neo presidente. Che sia ansia da prestazione?

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