Lombardo: autonomia od onestĂ ? Parte 1

Ieri 28 Aprile 2008, il neo presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo si è insediato ufficialmente a palazzo D’Orléans. Durante la fastosa cerimonia d’insediamento nella Sala degli Specchi, Lombardo ha pronunciato il suo primo discorso da Presidente, mettendo alcuni accenti su argomenti da lui ritenuti fondamentali.
“Dobbiamo metterci tutti nelle condizioni di dare il meglio per la Sicilia, scrollandoci di dosso questa insopportabile immagine di inefficienza” ha esordito il presidente, il quale spera “che la prossima Giunta regionale siciliana sia composta sia da politici che da tecnici nel rispetto del voto espresso dai cittadini”. E auspica anche di riuscire a “fare una legge che ampli le competenze degli assessorati”, perchĂ© ”non si capisce come in un Comune o in una Provincia ci possano essere fino a quindici o diciotto assessori e alla Regione soltanto dodici”, che sbaglino comuni e province esagerando negli sprechi? Mi auguro che il presidente dei siciliani abbia considerato anche questa ipotesi!
Ed ha continuato mettendo l’accento sulla costruzione del Ponte sullo stretto di Messina rispondendo con tono polemico alla proposta della lega Nord del referendum: “Ma non scherziamo… PerchĂ© non farlo pure per la Val di Susa, per il Mose o per la Tav?” Secondo il neopresidente il ponte è una prioritĂ : “deve essere fatto, fa parte di un patto preso con il governo nazionale e con gli elettori. Soffia un vento strano. Le opere pubbliche vengano distribuite nel Paese”. E sulla recente affermazione della signora Berlusconi, che si è detta contraria al ponte sullo stretto, Lombardo risponde molto diplomaticamente: ”Non ho niente da replicare, non ho il piacere di conoscere la signora Veronica Lario. Raccogliamo il suo punto di vista e il suo parere”. Sull’argomento mafia Lombardo si limita a pronunciare poche e giĂ sentite parole: “Oggi abbiamo tanti strumenti sofisticati e l’impiego di intelligenze che ci permettono di sperare che si possa fissare una scadenza, un termine con il governo centrale perchĂ© la mafia possa essere vinta”.
C’è un’unica novitĂ , la data di scadenza per la sconfitta della mafia! Come se fosse un prosciutto a buon mercato. Ma chi è il nuovo presidente della Regione Sicilia? Secondo i suoi piĂą stretti collaboratori è un uomo infaticabile, che non smette mai di lavorare, che credere nel proprio sogno: l’autonomia della Sicilia, autonomia che abbiamo giĂ da 62 anni! Cosa sogna questo presidente?
(segue…)






















