Esiste benessere a Palermo?
Noi Giovani dell’Italia dei Valori di Palermo abbiamo intenzione, attraverso il nostro blog, di sollecitare una serie di dibattiti e scambi di idee riguardanti i problemi presenti nel nostro territorio. L’obiettivo è quello di svegliare le menti palermitane che sono dominate da un radicato cinismo e individualismo e da un’assuefazione al malaffare che costringe le persone oneste e civili - ce ne sono ancora tante - ad un’ammutolita paralisi.
Speriamo in questo modo di poter dare a tutti la possibilità di “dire la propria†e di incentivare un movimento di valori e ideali che possano dare lo slancio verso una nuova “primavera palermitanaâ€.Il punto di partenza è sicuramente un’analisi della situazione socio-culturale e politica della città di Palermo.
Per capire come sia la qualità della vita è necessario prendere in considerazione una serie di fattori:
- benessere economico
- dinamismo imprenditoriale e opportunità di lavoro
- disponibilità dei servizi dell’amministrazione pubblica
- ordine pubblico
- quadro demografico
- occasioni di svago e tempo libero.
Ma analizziamoli più attentamente. A Palermo, è ormai noto a tutti, il malaffare e la criminalità organizzata sono riusciti ad instaurare un regime di “dittatura†non solo economica ma anche politica. Mafia vuol dire appalti, aree edificabili, controllo dei mercati ortofrutticoli e sull’acqua, cioè in generale sulla vita dei cittadini e poi commercio di droga e altri affari sporchi, ma anche imprese legali come la “mangiatoia” della sanità pubblica.
Ma, soprattutto, mafia significa legami con la politica, con l’economia, con pezzi delle istituzioni. La mafia è riuscita a dominare una città attraverso l’intimidazione e la violenza. Palermo è la sintesi di una “malattia†che qualcuno ha cercato di curare senza, però, riuscire trovare la terapia adatta. Secondo un recente sondaggio la “Mafia s.p.a.†è l’azienda che ottiene maggiori utili in tutta Italia.
Ora, come possiamo sostenere che a Palermo ci possa essere benessere economico? Il dinamismo imprenditoriale e le opportunità di lavoro di conseguenza ne risentono, essendo controllate, attraverso meccanismi clientelari, non solo dalla mafia, ma da un attegiamento mafioso comune a tutti i Palermitani.
E’ il carattere dei Palermitani, a mio avviso, il grande male di questa città . In essi vi è connotato un machiavellico cinismo, il disprezzo della “cosa pubblicaâ€, la ricerca del benessere personale e, in generale, uno sconcertante individualismo e la mancanze di senso dello Stato che li spinge a rifiutare la giustizia pur di ottenere un vantaggio. Essendo in un clima di democrazia ne consegue che l’amministrazione pubblica, eletta dal corpo elettorale, sia il risultato e l’immagine dei palermitani.
Stiamo parlando di un’amministrazione comunale incapace di prendere qualsiasi decisione e di intervenire nei casi di vero disagio, ma capacissima di “accontentare†le richieste dei singoli, attraverso la logica dei “favori†che devono essere ricambiati. I servizi pubblici sono pertanto scadenti e inefficienti.
Per concludere vorrei sollecitarvi a contribuire proponendo nuovi temi di discussione, affinchè il nostro lavoro possa essere realmente in/formativo.























28 Aprile 2008 alle 18:16
I temi da voi affrontati sono di vitale importanza e di articolata
riflessione: La illegalità , la mafia, dominando, inquinando e com-primendo la sana competizione imprenditoriale e l’espan
dersi corretto e strutturale dello sviluppo economico, determina la dequalificazione professionale, nonchè svantaggi
immediati e indotti(diseconomie esterne), l’impoverimento culturale, nonchè i miserandi comportamenti individuali e collettivi. Mi permetterei suggerire la convocazione di una vo
stra assemlea dei giovani di “Italia dei valori, percè possano essere rappresentati e approfonditi tali temi, perchè possa
accedersi ad una qualche soluzione culturale, pur modesta, aifini di un percorso arduo di cambiamento, da più parti invocato: Se mi invitate in tempo utile sarò con voi. Amichevoli saluti, Salvatore Battaglia