GIV Palermo, 28 Marzo 2008. In Comunicati stampa | Nessun commento »

I ragazzi del GIV Palermo hanno mandato oggi questo comunicato stampa alle principali testate giornalistiche:
“Il Consiglio direttivo dei giovani dell’Italia dei Valori di Palermo, esprime preoccupazione per le notizie relative all’indagine giudiziaria posta in essere dalla Procura della Repubblica di Palermo, manifestala propria indignazione per il “vulnus” perpetrato in occasione delle elezioni amministrative del 2007.
In considerazione del depotenziamento di rappresentatività del Sindaco di Palermo, Diego Cammarata, si sottolinea l’opportunità politica che il primo cittadino presenti le proprie dimissioni, ai fini dello sviluppo del procedimento giudiziario in itinere, che probabilmente potrebbe fare emergere altre lesioni alla democrazia ed al sano sviluppo della partecipazione democratica.”
Giuseppe Mammana, 26 Marzo 2008. In Comunicazioni | Nessun commento »

Eccoci! Nonostante il vento e i ritardi degli uffici per le autorizzazioni siamo riusciti ad andare in piazza, ed è arrivato, finalmente, il momento di conoscerci.
Questo è il GIV palermitano, insieme a due simpatici signori di passaggio, durante il gazebo-day dell’Italia dei Valori. Abbiamo passato una splendida giornata in mezzo alla gente e la gente è stata felice di unirsi a noi! Molti si sono fermati a parlare, a chiedere chiarimenti sul programma, a contestare: il confronto con la gente è stato costruttivo e divertente.
Da ieri, 26 marzo 2008, il GIV è diventato una realtà permanente vicina ai cittadini e con i cittadini. E’ importante, però, ricordare che noi siamo solo un input, siamo una proposta aperta a tutti i giovani nella speranza che si accetti finalmente l’idea e il principio che la partecipazione, soprattutto se si è delusi, diventa obbligatoria!
Tra i tanti fermatisi ieri, molti appartenevano alla categoria del “non voto”. La sfiducia, la delusione, l’amarezza della gente per gli enormi scandali all’italiana dei nostri tempi, dalla P2 a vallettopoli, sono macigni sulla coscienza di tutti. E’ ora di capire che la forza di certi personaggi divisi tra politica e malaffare è alimentata dalla mancanza di partecipazione alla gestione della “cosa pubblica” della gente rassegnata.
Diffondiamo insieme la cultura dell’informazione e del rispetto delle regole e riprendiamoci la democrazia.