Aumenta la Tarsu!
Palazzo delle aquile. Ieri sera i consiglieri comunali di Italia dei Valori sono entrati in aula per la riunione del consiglio con dei sacchetti di spazzatura in mano in segno di protesta. Un pubblico di cittadini indignati ha presenziato alla seduta: fanno fronte comune contro un sindaco ed una giunta che non rappresenta più la città . La notte precedente, infatti è stata aumentata la TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani) del 75% rispetto al 2006.
“Come ci può essere chiesto di pagare di più quando tutti conosciamo il buco finanziario dell’Amia e la cattiva gestione del servizio nella nostra città ? Siamo stanchi di essere presi in giro!â€. Queste le considerazioni dei cittadini. Ed inquietante sembra essere lo scenario in cui questa delibera viene promulgata. Avviene dopo che sia stata formalmente annullato il precedente provvedimento sul raddoppio dell’addizionale comunale Irpef (dallo 0.40 allo 0.80) per l’anno 2009. Dopo che il consiglio comunale si era già espresso sfavorevolmente a questo aumento. Dopo che il TAR lo aveva giudicato illegittimo. Dopo che i cittadini avevano manifestato il loro dissenso e cominciato a chiedere il rimborso della tassa pagata nel 2006 in considerazione della sentenza del TAR.
In un contesto di mancanza della maggioranza in Consiglio, il sindaco Cammarata ha ben pensato di scavalcare l’organo preposto ad una decisione del genere e di agire tramite la Giunta. Mimmo Russo (Mpa) grida allo scandalo: “il sindaco dimostri di avere i numeri, lo sfidiamo: venga in aula e presenti la sua delibera, faccia una relazione. E si confronti col voto del Consiglio. La misura è colma, ora vada via!â€.Ed aggiunge Nadia Spallitta (“Un’Altra Storiaâ€): “Questa delibera ha gli stessi vizi di legittimità di quella contestata dal Tar. C’è di più. Potrebbe comportare la conseguenza giuridica legata all’avere disatteso un preciso ordine del giudiceâ€.
Quali le illegittimità ? In Sicilia, essendo una regione a statuto speciale, l’organo competente a deliberare in via generale è il Consiglio Comunale, mentre in via residuale il Sindaco (a differenza delle altre regioni in cui è la Giunta). Questo vuole dire che, addirittura, se una variazione di questo tipo si sarebbe dovuta fare, la competenza spetterebbe al sindaco.
L’art.49 dello Statuto del comune di Palermo, inoltre, dice che le giunta in ogni caso procede a variazioni delle tariffe e aliquote dei tributi comunali e dei corrispettivi dei servizi a domanda individuale entro i limiti indicati dalla legge o dal Consiglio comunale. E nel programma Tarsu si specifica che il gettito deve essere non superiore allo 0.50 % del costo effettivo. Con questo aumento si va in palese contraddizione con quanto detto.
Aggiungiamo a ciò la delibera non rispetta la normativa sull’ambiente perché un aumento in questo senso dovrebbe avvenire in modo graduale. Fabrizio Ferrandelli (IDV) aggiunge: “Rivendichiamo il ruolo del consiglio a determinare le tariffe. Non si può più tollerare questo modo di amministrare,un modo che fa ricadere gli oneri della cattiva gestione, compresa soprattutto quella delle aziende municipali, solo ed esclusivamente sulle finanze di ciascun cittadino palermitano.â€
( da www.palermo.virgilio.it )

























